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Referendum 2011. Voto per corrispondenza dei cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o di missioni internazionali.

Data:

18/04/2011


Referendum 2011. Voto per corrispondenza dei cittadini temporaneamente all'estero per motivi di servizio o di missioni internazionali.

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 11.4 il Decreto Legge n. 37 (reperibile all'indirizzo http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/60896 ), che permette l'esercizio del voto per corrispondenza ad alcune specifiche tipologie di cittadini temporaneamente all'estero. Si indicano qui di seguito le principali indicazioni normative.

 

1. SOGGETTI INTERESSATI


Fermo restando quanto disposto in merito al voto degli italiani stabilmente residenti all'estero, di cui alla legge 459 del 2001 e dal relativo regolamento attuativo, in occasione delle consultazioni referendarie - indette per il 12 e 13 giugno prossimi - sono ammesse a votare all'estero per corrispondenza anche le seguenti tre categorie di elettori:


A. personale appartenente alle Forze armate ed alle Forze di Polizia temporaneamente all'estero, in quanto impegnato nello svolgimento di missioni internazionali;


B. dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome, temporaneamente all'estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loro permanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, sia superiore a tre mesi, nonché, qualora non iscritti alle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi;


C. professori e ricercatori universitari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, titolari di incarichi e contratti ai sensi dell'articolo 1, commi 12 e 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230, e di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, che si trovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all'estero per una durata complessiva di almeno sei mesi e che, alla data del decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi (4 aprile), si trovano all'estero da almeno tre mesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i loro familiari conviventi.

 

2. DICHIARAZIONE PER L'ESERCIZIO DEL VOTO


Per poter esercitare il diritto di voto i cittadini temporaneamente all'estero devono presentare apposita dichiarazione ai fini elettorali entro l'8 maggio 2011.


Gli elettori di cui alla lettera A e B presentano la dichiarazione al Comando o all'Amministrazione di appartenenza, indicando il nome ed il cognome, il cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove, il luogo e la data di nascita, il sesso, l'indirizzo di residenza, il comune di iscrizione nelle liste elettorali, l'indirizzo del proprio reparto o dimora all'estero e, ove possibile, i recapiti telefonici, telematici e telefax all'estero.

 


I familiari conviventi dei dipendenti di cui alla lettera B presentano la dichiarazione all'Amministrazione di appartenenza e unitamente ad essa rendono (ex art. 47 del DPR n. 445/2000) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in ordine allo stato di familiare convivente del dipendente. Da quanto detto sopra si deduce che i dipendenti del Ministero degli Affari Esteri, assegnati ad una sede diplomatico-consolare per un periodo maggiore di 3 mesi, ed i loro familiari conviventi presentano la dichiarazione ai fini elettorali direttamente all'Ufficio consolare competente.

 


Anche gli elettori di cui alla lettera C presentano la dichiarazione direttamente all'Ufficio consolare, precisando i loro dati anagrafici ed elettorali (come sopra) ed allegando dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, che attesti l'esistenza delle condizioni di servizio all'estero, secondo quando previsto dall'art. 2, comma 3 del Decreto Legge 37/2011.


Per quanto attiene agli elettori di cui alle lettere B e C, si allega un modello di dichiarazione, che sarà comunque reperibile al più presto sul sito del Ministero degli Affari Esteri:  www.esteri.it .
Relativamente agli elettori di cui alla lettera A, entro il 13 maggio 2011 il Comando di appartenenza fa pervenire all'Ufficio consolare i nominativi dei richiedenti, in elenchi distinti per Comune di residenza e comprensivi dei dati anagrafici ed elettorali.

Per quanto attiene agli elettori di cui alla lettera B nonché alla lettera C, l'Ufficio consolare competente provvederà alla compilazione dell'elenco suddiviso per Comune elettorale di appartenenza degli elettori richiedenti.
Entro il 18 maggio 2011 l'Ufficio consolare trasmette per via telematica o per fax a ciascun Comune interessato i nominativi di tutti i cittadini ivi residenti, che hanno presentato domanda per il voto all'estero.


Entro le successive 24 ore, ciascun Comune invia all'Ufficio consolare l'attestazione, anche cumulativa, della mancanza di cause ostative al godimento dell'elettorato attivo da parte dei cittadini residenti segnalati dall'Ufficio consolare. Si attira l'attenzione sul fatto che l'art. 2 comma 4 del DL 37/2011 prevede che dovranno essere iscritti nell'elenco anche i nominativi degli elettori temporaneamente all'estero la cui richiesta di attestazione, (SOLO se inviata tramite posta elettronica certificata (PEC)), non sia stata riscontrata dal Comune entro 3 giorni dalla sua ricezione. Il Ministero dell'Interno sensibilizzerà i Comuni in merito all'utilizzo di tale procedura.


Una volta ricevuti i "nulla osta" dai Comuni di residenza, l'Ufficio consolare redige appositi elenchi di tutti gli elettori temporaneamente all'estero ammessi al voto per corrispondenza.

 

3. REVOCA


Gli elettori temporaneamente all'estero che hanno presentato la dichiarazione ai fini elettorali possono chiederne la revoca direttamente all'Ufficio consolare mediante espressa dichiarazione datata e sottoscritta dall'interessato che deve pervenire entro il 20 maggio 2011. L'Ufficio consolare, entro il giorno successivo, trasmette la dichiarazione di revoca al Comune di residenza del dichiarante.

 


 


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