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La sede

 

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La sede

L’Ambasciata Italiana è ubicata nel prestigioso Palazzo dei Conti Pombeiro, palazzo acquistato dal governo italiano nel 1925. Il palazzo fu costruito nelle prime decadi del XVIII secolo, quando il terzo conte Pombeiro, D. Pedro Castelo Branco Correia da Cunha, dette forma all’immobile desiderato dalla nonna, D. Luísa Ponce de Leão, dama di compagnia prediletta di Catarina de Bragança. Fu proprio la regina, ritornata a Lisbona nel 1693, in seguito alla morte del marito Carlo II di Inghilterra, a regalarle i grandi terreni vicini a quelli destinati alla dimora dell’illustre vedova. Come molti edifici della città, il Palazzo dei Conti Pombeiro, fu colpito duramente dal terremoto di Lisbona del 1755 e venne rimodellato alla fine del secolo grazie al Dr. José Luís de Vasconcelos e Sousa, marchese di Castel Melhor, che aveva assunto il titolo di conte Pombeiro in virtù del matrimonio contratto con D.Maria Rita de Castelo Branco Correia e Cunha, dama di compagnia di D. Maria I, che era diventata l’erede del patrimonio di famiglia poiché non vi erano discendenti maschi. Il palazzo deve la sua configurazione architettonica, dunque, a questa figura di rilievo della vita pubblica portoghese che visse tra la metà del XVIII secolo e gli inizi del XIX secolo, appassionato di arti. Da allora l’edificio ha subito interventi architettonici limitati. Entrando dalla sobria facciata che da sulla strada, accediamo ad un patio centrale in torno a cui si articola l’edificio, e dietro il quale si estende un giardino dove sopravvive ancora  la piccola cappella Eremita de Santa Maria Maddalena, la cui esistenza risale alla seconda metà del XVI secolo. Il giardino si estende per più di mezzo ettaro ed è abbellito con cipressi, salici piangenti, palme secolari, magnolie garndiflora, buganville e ibisco. L’uso della pietra portoghese, dalle tonalità calde e chiare, la semplicità del disegno delle finestre e delle porte che danno sul giardino, denotano il rigore di un’architettura che si inserisce perfettamente in un gusto che contraddistingue l’Europa del fine XVIII secolo. La sede è impreziosita da tre grandi pannelli di azulejos. Il primo ciclo é dedicato al matrimonio di Catarina di Bragança ed al suo viaggio e arrivo in Inghilterra, un altro ciclo è dedicato a varie figure di nobili, mentre il terzo ciclo è dedicato al tema della festa e dei giochi di equitazione. Il palazzo è stato adeguato, al suo interno alle esigenze funzionali dell’Amabsciata: la parte centrale e l’ala ovest del pianterreno sono riservate alle attività di rappresentanza diplomatica, la parte posteriore agli uffici dell’ambasciatore, mentre gli altri uffici sono stati spostati a zone più periferiche dell’edificio. Gli ambienti del piano superiore sono stati scelti ad accogliere l’appartamento dell’ambasciatore. Gli ambienti dell’Ambasciata ospitano, tra le altre, mobilie provenienti da Palazzo Pitti, dal Palazzo reale di Torino, dal palazzo Reale di Milano e dal Palazzo reale di Genova.


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