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Portogallo

INFORMAZIONI GENERALI

 
Nome ufficiale
Portogallo
Anno di fondazione della nazione
1143
Superficie
92.152 Kmq
Popolazione
10.561.000 Abitanti
Popolazione attiva
5.500.000 Abitanti
Densità di popolazione
114 ab. Per Kmq
Lingua Ufficiale
Portoghese
Religione maggioritaria
Cattolica Romana
  Clima
Coste e arcipelaghi – Inverno: 12º; Estate: 21º
Interno e zone montagnose – Inverno: 5º; Estate: 25º
    Principali città Area metropolitana di Lisbona 2.823.000 - Comune di Lisbona 546.000   Area metropolitana di Porto 1.284.000 - Comune di Porto 236.000
 
Valuta
Euro
Forma di Governo
Repubblica parlamentare
Anno di fondazione della Repubblica
1910
Simboli nazionali
Bandiera e Inno Nazionale
Sistema costituzionale
Presidente della Repubblica (eletto con suffragio universale ogni cinque anni), Assemblea della Repubblica (230 deputati eletti a suffragio universale diretto ogni quattro anni), Governo (costituito in base alle elezioni per l’Assemblea della Repubblica), Tribunali (Tribunale Costituzionale, Supremo Tribunale di Giustizia, Tribunali Superiori Specializzati, Tribunali di seconda istanza e Tribunali di prima istanza)
Sistema elettorale
Sistema elettorale della più alta media D’Hondt
Suddivisione territoriale
Due regioni Autonome (Madera e Azzorre), 18 distretti nel continente
Capitale
Lisbona
Partiti Politici rappresentanti in Parlamento
Partito Social Democratico (PSD), Partito Popolare (CDS-PP), Partito Socialista (PS), CDU (Partito Comunista Portoghese-PCP, Partito Ecologista Verdi-PEV), Blocco di Sinistra (BE)
PIL Nominale
171 mld di Euro
PIL Pro capite
16.150 Euro
Principali Organizzazioni internazionali di carattere economico di cui il Portogallo è membro
UE, Consiglio d’Europa, IMF, IBRD (Word Bank), OECD, WTO, WIPO, UNCTAD, FAO, IFAD, ILO, IMO, ICAO, UNIDO, UNDP, ICC, UNCITRAL, OMT, CFC,CITES, ECE-UN, EIB, EPO, ESA, ICO, ICSG, INSG, ILZSG, OTIF, ICJ, ITLOS, PCA
Organizzazioni internazionali che hanno sede in Portogallo
ICSG, INSG, ILZSG, EMSA, EMCDDA, MAOC
Accordi internazionali in vigore con l’Italia
http://itra.esteri.it
 

Divisione Amministrativa

Articolo 236 della Costituzione Portoghese

Categorie di amministrazioni locali e divisione amministrativa locale
  • Nel continente le amministrazioni locali sono le “freguesias”, i municipi e le regioni amministrative
  • Le regioni autonome delle Azzorre e di Madeira comprendono freguesias e municipi.
Il Portogallo continentale è attualmente suddiviso in 18 distretti poiché non è ancora avvenuta l’istituzione delle regioni amministrative prevista dalla stessa Costituzione.
Ogni distretto ha un proprio Governatore Civile, nominato dal Consiglio dei Ministri come rappresentante del Governo e dipendente direttamente dal Ministero degli Affari Interni.
Vi è inoltre un Consiglio consultivo composto dal Governatore, dal vice-governatore e dai responsabili dei servizi statali.
Le Regioni autonome hanno invece un Governatore Regionale nominato, in considerazione dei risultati elettorali per l’Assemblea legislativa regionale, dal Rappresentante della Repubblica, scelto dal Presidente della Repubblica come garante delle istituzioni democratiche nelle Regioni autonome.
Le Regioni autonome e i distretti sono suddivisi in Municipi, ciascuno dei quali ha una Camera Municipale, organo esecutivo il cui Presidente corrisponde alla figura del nostro Sindaco, e un’Assemblea Municipale che è l’organo deliberativo composto dai membri direttamente eletti e dai Presidenti delle Freguesias del Municipio. È quindi possibile che Assemblea e Camera Municpale abbiano maggioranze differenti.
Le Freguesias, infine, hanno un’Assemblea deliberativa eletta direttamente dalla popolazione, alla cui Presidenza viene nominato il capo-lista del partito che riceve più voti. Vi è poi una giunta, organo esecutivo, i cui membri sono eletti dall’Assemblea stessa, a esclusione del Presidente.


Politica Interna

Alle elezioni legislative del 5 giugno 2011 il Partito Socialdemocratico (PSD) di Passos Coelho ha ottenuto un successo netto, riportando il 38,65% dei voti (108 seggi su 230), mentre il Partito Popolare (CDS-PP) di Paulo Portas ha conquistato l'11,74% (24 seggi). Queste due forze partitiche insieme hanno totalizzato il 50,39% dei voti, assicurando pertanto al centro-destra la maggioranza assoluta dei deputati eletti e formando un Governo di coalizione presieduto dallo stesso Passos Coelho. L’opposizione parlamentare si compone invece di 97 seggi: al suo interno il Partito Socialista (PS) ha conseguito il maggior numero di voti (28,06%) garantendosi la presenza di 74 deputati.

Risultati elezioni legislative del 5 giugno 2011 e composizione del Parlamento:

Partito   Seggi Percentuali
PSD 108 38,65%
PS 74 28,06%
CDS-PP 24 11,74%
CDU 16 7,94%
BE 8 5,19%

 

Anibal Cavaco Silva (centro-destra), è stato riconfermato Presidente della Repubblica alle elezioni del 23 gennaio 2011, con il 52.94% dei voti. Egli ha dichiarato di voler imprimere al suo secondo mandato un maggiore attivismo in campo economico-sociale, anche in considerazione della massima priorità, a livello nazionale, attribuita all’esigenza  di attenersi agli obiettivi del programma di aggiustamento concordato con la Troika internazionale.

L’attuale Governo è infatti  impegnato in un processo di consolidamento fiscale e di risanamento della finanza pubblica che intende realizzare parallelamente ad una serie di riforme strutturali per un miglioramento dei livelli di produttività e competitività dell’economia. Il Governo precedente, guidato da José Sócrates, per far fronte alla necessità di riduzione del deficit e della spesa pubblica, aveva infatti sottoscritto un memorandum d’intesa con l’UE, la BCE e l’FMI che prevedeva un aiuto finanziario di 78mld di euro. L’attuale Esecutivo ha fondato le sue scelte politiche ed economiche sull’impegno assunto con la Troika perseguendo quindi gli obbiettivi concordati attraverso l’adozione di rigorose misure d’austerità e tramite la realizzazione di riforme strutturali: liberalizzazione e internazionalizzazione dell'economia, riforma dell'Amministrazione Pubblica, riforma della legislazione sul lavoro. Nel quadro delle sue periodiche missioni di monitoraggio, la Troika ha finora elogiato l’azione dell’Esecutivo.

Composizione del Governo

Primo Ministro: Pedro Passos Coelho (PSD)

Ministro della Difesa: Jose' Pedro Aguiar Branco (PSD)

Ministro dell'Interno: Miguel Macedo (PSD)

Ministro della Giustizia: Paula Teixeira da Cruz (PSD)

Ministro dei Rapporti con il Parlamento Miguel Relvas (PSD)

Ministro di Stato e degli Affari Esteri: Paulo Portas (CDS)

Ministro dell'Agricoltura, Ambiente e Ordinamento Territoriale: Assunçao Cristas (CDS)

Ministro della Solidarieta' e Sicurezza Sociale: Pedro Matos Soares (CDS)

Ministro delle Finanze: Vitor Gaspar (indip.)

Ministro dell'Economia e Lavoro: Alvaro Santos Pereira (indip.)

Ministro della Salute: Paulo Macedo (indip.)

Ministro dell'Istruzione, Insegnamento Superiore e Ricerca Scientifica: Nuno Crato (indip.)

Capo dello Stato: Cavaco Silva – Presidente eletto il 23 gennaio 2011

Politica Estera

La politica estera portoghese si poggia tradizionalmente su tre pilastri: atlantico, europeo e lusofono. L’attuale Ministro degli Affari Esteri portoghese Paulo Portas, ha ripetutamente posto l’enfasi sulla diplomazia economica.

 

Il Portogallo, sia con l’attuale Esecutivo di centro-destra, sia con i precedenti Governi socialisti, ha sempre sostenuto il processo di integrazione europea.

Per quanto riguarda la questione del Trattato Costituzionale, dopo il primo fallimento dei referenda in Francia e Olanda, il Portogallo è stato tra i maggiori promotori di un nuovo passo avanti nel processo d’integrazione con la firma del trattato di Lisbona.

Il Governo portoghese, sempre fedele ad una tradizione europeista, sostiene un’Europa forte, capace di imporsi sulla scena internazionale, integrata politicamente, nella quale prevalga il metodo comunitario ed un equilibrio istituzionale che permetta all’Unione di funzionare efficacemente e divenga garanzia, contro improbabili direttori, dell’uguaglianza democratica degli Stati Membri. Lisbona è pertanto lontana da una visione minimalista di euroscetticismo che nei momenti di debolezza e di crisi prende piede in ambito europeo.

 

A livello regionale, si segnala l’ interesse preminente del Portogallo  per la sponda Sud del Mediterraneo,  sia nel formato “Dialogo 5 + 5” sia nel ruolo di sostegno all’ Unione  per il Mediterraneo.

 

Essenziali sono poi i rapporti con gli USA anche nell’ambito della difesa. Va ricordato in proposito la partecipazione portoghese alla missione internazionale di addestramento delle forze armate afgane cui si affianca il contributo di Lisbona all’adozione di sanzioni europee contro la Siria e l’Iran e il sostegno diplomatico offerto all’azione NATO in Libia.

 

Per quanto riguarda i rapporti con l’Africa, predominante è l’interesse per i Paesi lusofoni.

Con l’ Angola, il Portogallo ha sviluppato una vera e propria “partnership strategica” che ha accompagnato il processo di pace, conclusosi sotto la sua mediazione nel 1991.

Oggi il Paese rappresenta il quarto mercato più importante per il Portogallo nel campo delle esportazioni, mentre Lisbona è il primo paese investitore e sono anche in crescita gli investimenti angolani in Portogallo.

Con il Mozambico, il Portogallo si è dedicato a progetti di cooperazione, accompagnati dalla creazione della banca di sviluppo luso-mozambicana.

Sempre al fine di consolidare i rapporti con l’Africa lusofona, è stata inaugurata la nuova sede della CPLP (Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese) a Lisbona, inaugurazione che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Capo dello Stato Cavaco Silva e del Primo Ministro Passos Coelho.

Il Capo dello Stato ha sottolineato come il riconoscimento della lingua portoghese, a livello internazionale, debba essere uno degli obiettivi prioritari della CPLP.

 

Lisbona si muove con agilità anche sul fronte latino-americano. Con il Brasile condivide legami storici e culturali dovuti ad una lunga tradizione migratoria reciproca. Il Portogallo mira ad un maggiore interscambio economico e ad un rilancio degli investimenti brasiliani nel paese.

 

Quanto all’Asia, notevole è lo sviluppo delle relazioni con la Cina.

Dopo la visita di Stato da parte del Presidente Hu Jintao, nel novembre del 2010, sono stati firmati ben 13 accordi commerciali, cui è seguita la “missione di sistema” a Pechino, guidata dal Ministro Portas nel luglio 2012.

 

Infine Lisbona mantiene una costante visibilità nell’ambito delle operazioni internazionali di pace sui vari scacchieri di crisi, dove è in favore di un maggiore attivismo europeo nel campo della difesa.

Rapporti Bilaterali

Le relazioni bilaterali sono eccellenti in tutti i settori. Il 15 aprile 2009, in occasione della visita del Sottosegretario Mantica a Lisbona è stato firmato un Protocollo di consultazioni politiche rafforzate tra i due Ministeri degli Esteri.

Sui temi economici dell’agenda europea, Italia e Portogallo sono impegnati congiuntamente per una maggiore attenzione da parte dell’UE ai temi della crescita e dell’occupazione. Vi è una sostanziale identità di vedute sui più importanti temi internazionali (Afghanistan, Iran, Processo di Pace, sostegno alla “primavera araba”).

 

Collettività  italiana

La comunità italiana residente in Portogallo conta circa 5200 connazionali. Fra di essi la maggior parte risulta residente nelle aree urbane di Lisbona e Porto. Il Portogallo non è per gli italiani un paese d’immigrazione. La collettività residente si ritrova in Portogallo soprattutto per motivi di lavoro o a seguito di matrimonio con cittadini portoghesi.

Cooperazione culturale

L’ultimo Protocollo esecutivo dell’accordo di Cooperazione culturale e scientifica, il cui elemento più significativo è il riconoscimento del principio dell’insegnamento della lingua italiana nelle scuole secondarie portoghesi, è stato rinnovato (30 nov. 2001). L’insegnamento della lingua e cultura italiana avviene in 13 Università portoghesi - si evidenziano 2 Lettorati di ruolo (1 Universidade Clásica de Lisboa, 1 Universidade Nova de Lisboa) L’Istituto di Cultura di Lisbona gestisce, tra l’altro, corsi d’italiano quadrimestrali e intensivi.
Un quadro preciso ed aggiornato delle attività culturali è disponibile sul sito dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona.
Per informazioni dettagliate ed aggiornate sugli accordi interuniversitari esistenti tra enti italiani e portoghesi è possibile consultare l'apposita piattaforma telematica realizzata dal Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con il MIUR e la CRUI.

Cenni storici *

Il Portogallo, col nome di Lusitania, fu provincia dell’Impero romano dal 136 a.C. Nel secolo VIII gli arabi lo occuparono in gran parte. Nel 1095 il Re di Castiglia Alfonso affidò la contea di Portogallo a Enrico di Borgogna, creando il primo nucleo di un nuovo regno indipendente, proclamato nel 1142; nel 1248, con l’occupazione dell’Algarve da parte di Alfonso III, fu realizzata l’unità territoriale. Nel 1383 subentrò la dinastia di Aviz, sotto la quale il Portogallo avviò progressivamente la creazione di un impero coloniale: conquista di Ceuta, in Nord Africa, scoperta e occupazione di Madera, Canarie, Azzorre, Capo Verde, Guinea, Congo, Angola e Mozambico. Sotto Emanuele I il Grande (1495-1521), con la scoperta del Brasile (Cabral, 1500) e la sua colonizzazione, il Portogallo raggiunse l’apice della potenza. Già nella seconda metà del XVI secolo iniziò tuttavia un periodo di decadenza: sconfitto e ucciso il giovane re Sebastiano nella battaglia di Alcazarquivir, in Marocco (1578), il Portogallo venne unito alla Spagna di Filippo II (1580). Riconquistò l’indipendenza solo nel 1640, quando il duca di Braganza divenne re col nome di Giovanni IV.
Occupato dai francesi nel 1807, tornò indipendente alla caduta di Napoleone, sotto Giovanni VI di Braganza. Seguì, dal 1820, un lungo periodo di guerre civili tra liberali e assolutisti, mentre la principale colonia, il Brasile, proclamava la propria indipendenza nel 1822.
Nel 1910, deposto Emanuele II di Braganza, venne proclamata la Repubblica; nel 1925 un colpo di stato instaurò un regime dittatoriale con a capo prima Oliveira Salazar (fino al 1968), quindi Marcelo Caetano.
Il 25 aprile 1974 una sollevazione incruenta delle forze armate (“rivoluzione dei garofani”, d’impronta socialista) ristabilì le libertà democratiche; seguì lo smantellamento dell'impero coloniale africano (indipendenza della Guinea Bissau, del Mozambico e infine, nel 1975, dell’Angola).
Nel 1985 arrivarono al Governo i social-democratici (di centrodestra) di Aníbal Cavaco Silva, riconfermati nelle elezioni del 1987 e del 1991. Le elezioni del 1995 riportavano al potere i socialisti, che confermarono l’anno dopo il successo con la vittoria del socialista Sampaio alle presidenziali.
Il Primo Ministro socialista Guterres, sostenuto dalla favorevole congiuntura economica, riuscì ad assicurare l’ingresso del Portogallo nella zona Euro. I socialisti si affermarono anche nelle legislative del 1999 e nelle presidenziali del 2001 (riconfermato Sampaio), ma la lunga crisi economica fece crollare la loro popolarità e, alle elezioni del marzo 2002, il Partito Socialdemocratico (PSD) guidato da José Manuel Durão Barroso tornò partito di maggioranza relativa.
Nel giugno 2004, designato alla Presidenza della Commissione UE, Durão Barroso si dimise. Il Presidente Sampaio nominò un nuovo Esecutivo di centro-destra sotto la guida di Pedro Miguel Santana Lopes che tuttavia durò solo qualche mese.
Nel novembre 2004, Sampaio decise quindi di indire nuove elezioni che, svoltesi nel febbraio 2005, videro la netta affermazione del Partito Socialista guidato da Josè Sócrates (con maggioranza assoluta socialista per la prima volta dal 1974). Le successive elezioni del 27 settembre 2009 riconfermarono Sócrates come vincitore.
Il Primo Ministro stretto tra la necessità di adottare misure impopolari per ridurre il deficit e la netta contrarietà dell’opposizione conservatrice al piano di risanamento, rassegnò le dimissioni il 23 maggio 2011, non prima tuttavia di aver chiesto l’aiuto dell’Unione Europea per far fronte ai costi del finanziamento del debito pubblico. Seguirono quindi le elezioni anticipate del Giugno 2011 che hanno rappresentato una decisa svolta politica verso destra dopo 6 anni di maggioranza socialista: il socialdemocratico Passos Coelho venne eletto Primo Ministro in coalizione con il Partito Popolare di Paolo Portas.
Le prossime elezioni legislative sono previste nel 2015.

Accordi **

L. 10 luglio 1982, n. 562. Ratifica ed esecuzione della convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica portoghese per evitare le doppie imposizioni e prevenire l'evasione fiscale in materia di imposte sul reddito, con protocollo aggiuntivo, firmata a Roma il 14 maggio 1980 (S.O. alla Gazz. Uff. n. 224 del 16 agosto 1982). (Entrata in vigore il 15 gennaio 1983)  

Accordo di Cooperazione culturale e scientifica (30 novembre 2001)  

Dichiarazione congiunta per il potenziamento della cooperazione scientifica (convegno Innovazione Europa, 12 maggio 2005, Roma).